mercoledì 21 marzo 2018

Il buffone francese non ride più



Il buffone che solo qualche anno fa si permise davanti al mondo di ridere dell’Italia, in un incontro bilaterale Francia-Germania, non ride più. Da più di 12 ore è in stato di fermo a Nanterre per 50 milioni in nero che avrebbe utilizzato per la sua campagna elettorale. 

Il criminale Nicolas Sarkozy lo ricordiamo per aver disintegrato a suon di bombe la Libia, col beneplacito di Germania e Stati Uniti. L’Italia non fu avvisata se non quando gli aerei militari dell’invasione atlantica erano già in volo verso l’Africa: tutti gli accordi di cooperazione Italia-Africa, le commesse per centinaia e centinaia di milioni di euro, furono disintegrati in qualche giorno, vanificando il lavoro di anni, cominciato già con Enrico Mattei. Fu non solo un danno economico, bensì anche di immagine: poco prima che il criminale francese, con la fattiva collaborazione del traditore Giorgio Napolitano (che, come Presidente della Repubblica, era il Capo delle Forze Armate Italiane), di Angela Merkel e di Barack Obama, facesse decollare i bombardieri che disintegreranno la Libia e la precipiteranno in quel caos dal quale ancora oggi non si è ripresa, Italia e Libia avevano firmato un trattato di amicizia. 

Sappiamo, oggi, che Silvio Berlusconi non volle accodarsi a quella guerra, consapevole che avrebbe danneggiato gli interessi economici e di politica estera del Nostro Paese; sappiamo che, per quel che poté, tenne testa a quel codazzo di guerrafondai che avevano nel Capo dello Stato Napolitano il primo sostenitore; sappiamo, oggi, che fu cacciato con un vero e proprio colpo di Stato e che al suo posto fu insediato Monti, per iniziare una lunga stagione di governi tecnici da cui non siamo ancora usciti.


Probabilmente in questi anni deve essersi divertito, Nicolas Sarkozy, pensando di aver disintegrato i nostri interessi in quel Paese a suon di bombe e di complotti orditi dietro le quinte servendosi dei traditori della Patria, che in Italia non mancano mai, da ottanta anni a questa parte; chissà che sorrisino bastardo avrà fatto, alla vista del cadavere di Gheddafi brutalizzato e fatto a pezzi dai tagliagole ingaggiati dal gruppo di terroristi da lui capitanato. 

Niente più palchi internazionali dai quali irridere l’Italia, niente più bombardieri da inviare per estrometterci dalle nostre zone di influenza africane, niente più complotti da ordire sottobanco: solo la caduta disonorevole di un massone la cui miseria umana e morale, prima ancora che politica, noi abbiamo sempre saputo. Oggi il buffone criminale non ride più.

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