domenica 14 febbraio 2010

Ecco un esempio di cialtrone da tastiera

Sul noto social network Facebook, all’interno di un forum dedicato alla figura di Benito Mussolini, sono pubblicati due miei scritti: “Di cosa si preoccupa Battisti?” e “La tragedia del caso M’arrizzo”. Il tutto in mezzo a contenuti aberranti, come vere e proprie incitazioni allo sterminio di rom ed extracomunitari vari, che per noi del MFL non sono certo una buona compagnia.


L’utente che ha postato questi contenuti si è ben guardato dall’indicare in qualche modo la fonte, cioè il sottoscritto e questo spazio.


Lo contatto, molto gentilmente, e gli chiedo conto di ciò. Mi risponde che lui fa un lavoretto difficile, non vuole esporsi troppo, e non vuole farmi troppa pubblicità, pur apprezzando i miei scritti (sono commosso!) per via della nostra connotazione Fascista. Con buona pace della legislazione italiana – alla quale si è dovuto adeguare anche Facebook, inserendo una apposita procedura per denunciare la violazione della proprietà intellettuale – e del presunto rapporto tra camerati, anche se di diversi schieramenti. Tra l’altro, in un apposito messaggio che sta sulla colonna destra di questa stessa pagina che state leggendo, è fatta espressa richiesta di citare adeguatamente le fonti di quanto viene pubblicato in altri siti.


Ora resta da chiarire quanto possa essere intelligente un personaggio che – incapace anche solo di scrivere una frase di senso compiuto, confondendo “ai” con “hai” e “te” con “tè” – vuole restare nell’ombra per non essere tacciato come “fascista” ma che sta su Facebook con la propria foto, nome e cognome, pubblicando contenuti fascisti. Un vero e proprio genio del travestimento!


Questo genio, quando gli faccio notare che il suo atteggiamento non è corretto, mi risponde con indignazione: caro Chessa, io sono più camerata di te, ma la prossima volta per non offenderti citerò la fonte, così sarai più felice.


Quando qualcuno di voi mi/ci rimprovererà di generalizzare eccessivamente sui fascisti da tastiera, ricordatevi di questo cialtrone
– il cui glorioso nome su internet riporta solo ad una impresa di edilizia e al suo contatto su Facebook – che si appropria indebitamente di contenuti altrui e si concede perfino patenti di superiorità nei confronti di chi milita nell’unico Movimento Fascista italiano e per questo ne paga interamente il prezzo: ostracismo sociale e lavorativo, persecuzione giudiziaria, intimidazioni e minacce, con dirette conseguenze nella propria vita, sia privata e lavorativa.


Che cosa fare nei confronti di uno stupidotto del genere? Voi cosa direste? Un amico avvocato intuisce l’affare e mi esorta a fare apposita denuncia. Un altro mi dice di lasciar perdere. Altri mi dicono di segnalare il tutto a Facebook, magari con una apposito messaggio in quella stessa bacheca, in modo da sputtanarlo platealmente. Il sottoscritto, ricordandosi del famoso detto “Non metterti mai a discutere con uno stupido: ti porta al suo stesso livello e poi ti batte per esperienza” si è detto che per fare ciò c’è sempre tempo. Tra vedere e non vedere, l’ho mandato a cacare. Non tutelerò la famosa proprietà intellettuale, ma che soddisfazione!

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