martedì 10 giugno 2008

Guido Tersilli al Massone gli fa una pippa

Omicidio aggravato da crudeltà, lesioni personali gravissime, truffa allo Stato, falso ideologico. Operazioni completamente inutili su anziani completamente debilitati, morti poco dopo, ragazzine alle quali asportano un intero seno per togliere un neo, operazioni assolutamente inutili eseguite comunque nel più assoluto disprezzo non solo della professione medica e dei pazienti, ma anche del più normale buon senso, per avere rimborsi da diverse migliaia di euro ad intervento.
La filosofia che, secondo la Guardia di Finanza che ha lavorato diversi mesi su questo spiacevolissimo caso di malasanità, il dirigente Pier Paolo Brega Massone ( non l’avremmo mai detto ), direttore della clinica Santa Rita aveva esposto ai suoi collaboratori era questa: più operate, più venite pagati. La deontologia medica, il rispetto per il paziente, l’umanità passa in secondo piano: opera, opera, opera. Tanto paga lo Stato. Eccolo qua un brillante esempio della sanità lombarda che Formigoni non manca mai di esaltare. Più privato e meno Stato è la sua filosofia. Che l’ha portato, con Comunione e Liberazione, ad essere il ras lombardo che decide il bello e il cattivo tempo a Milano e dintorni.
A suo tempo e a suo modo era stato un film-denuncia “Il prof. dott. Guido Tersilli primario della clinica Villa Celeste convenzionata con le mutue”, pellicola critica nei confronti della sanità privata, velatamente accusata di speculare sui pazienti e sulla loro salute, truffando lo Stato facendo le pulci per qualche decina di mila lire alla mutua.
Ovviamente le accuse vanno tutte dimostrate. Ma nel frattempo le intercettazioni sono di una tristezza assordante. Questa rende l’idea:

Scarponi: beh certo, mica lo buttera’ via….sei matto…
Stefania:io.. ascolti, ascolti una cosa, io ho detto solo a Filippi…L’ho chiamato per sensibilizzarlo e per dire ’state attenti quando aprite una cosa’ perche’ costa 455 euro piu’ iva.
Scarponi: senti…io se vuoi sotto la mia responsabilita’ lo reimpianto subito in qualsiasi malato…subito lo reimpianto…
Stefania: ecco…magari subito quando capita la misura giusta.
Scarponi: ‘esatto pero’ te lo reimpianto subito alla prima frattura pertrocanterica …. poi per il futuro….
Stefania: ho capito ma se Battista non lo sterilizza?
Scarponi: no per il futuro….perche’ si deve opporre scusi eh. E’ come una pinza chirurgica.. .Stefania: no, non e’ la stessa cosa perche’ questo e’ un impianto che rimane sul paziente e l’etichetta va messa in cartella clinica.
Scarponi: ecco, ma se il malato di novanta anni, novantacinque anni ha una brevissima aspettativa di vita eh….
Stefania: io ho fatto lo stesso discorso tra di me
Scarponi: eh eh
Stefania: ho detto se un paziente e’ molto anziano tutto sommato si potrebbe anche…
Scarponi: eh, novantenni ne abbiamo ogni giorno eh
Stefania: uhm, va beh eh….


Oppure:

«Se prende una macchina da guerra come Scarponi, che opera anche quelli che non hanno bisogno, che si mette a contraffare le cartelle... Lui guadagna, poi fanno le ispezioni a campione e non è mica detto che acchiappino Scarponi, intanto lui ha guadagnato, però».

Già… le intercettazioni. E’ grazie a quelle che il signor nessuno italiano è venuto a conoscenza di alcuni aspetti delle scalate RCS, di Vallettopoli, di Calciopoli, delle porcate di quel rimbambito di Vittorio Emanuele, di Berlusconi che cerca di sbattere in Rai due sgualdrine per comprarsi i parlamentari della fu opposizione, per farla breve di alcuni tra i più squallidi ed eclatanti casi di corruzione e di malgoverno degli ultimi anni. Quelli che sappiamo, si intende. Il massone piduista, però, non ha dubbi: ledono la privacy, le limitiamo solo ai casi di mafia e al giornalista che le pubblica o al giudice che le ordina gli diamo cinque anni.
Che siano accaduti dei casi in cui ci siano stati degli abusi, e che siano state pubblicate delle intercettazioni telefoniche che niente avevano a che fare con le imputazioni degli intercettati, solo per riempire i giornali, è sicuramente vero. E infatti la legislazione italiana punisce i casi di diffamazione, o la violazione della propria privacy. Questo giro di vite del governo sulle intercettazioni telefoniche assume un sapore beffardo e amaro, proprio nei giorni in cui scopriamo che, senza le intercettazioni, non saremo mai venuti a sapere che si ammazzavano i pazienti anziani per fare un po’ di soldi. Non saremo mai venuti a sapere di Santa Rita, senza le intercettazioni. Qualche altra settimana e Massone e fratelli se la scampavano. Guido Tersilli al Massone ( Pier Paolo Brega ) gli fa una pippa.

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